giovedì 19 novembre 2009

IL TRIANGOLO SCALENO (ovvero quella volta che dallo zaino lercio dovrò tirare fuori la cravatta per il Trident)

Mosquitos Party in Pali Hill. Mi pare giusto, a festeggiare gli ultimi colpi vincenti nel quartiere. Alla faccia del "Ma, io tre anni che vivo qui, mi sono affidato al sempre efficace buco di culo." (Corrado, Designer, 31 anni, Ex-Malato di Malaria) e del "No, no, in Pali Hill there aren't mosquitos, we live on a hill and than I use the placs Good Knight" (Coraal, IICC, 56 anni, Malata di Malaria). Vicini di casa che se la sono tirata. Io abbandono il discorso, un po' perchè c'ho il Lariam, un po' perchè c'ho paura. Tra qualche ora parto per il mio primo viaggio fuori Bombay, alla ricerca di quello che i benpensanti dicono sia la vera India, ma che io stento a crederci, perchè magari incontro le tigri e l'elefante, la sabbia con le palme, il cammello e le case colorate. Vedremo. Ma non mi venite a dire che l'India non è Bombay. Facile fare il turista nel Rajasthan, di giorno gira sul cammello, compra le pashmine e fa le foto con fachiro. Perché non prova ad attraversare la strada a Bombay, a dormire tra i mosquitos, l'autobus al volo o il treno con la testa di fuori e il vento in faccia. Perchè non viene a Bombay a scavalcare la gente che dorme, a prendere un taxi o trattenere la rabbia di tanto contrasto. Comunque parto. Lo chiamano il triangolo d'oro. Solo che più che d'oro è diventato scaleno. L'avventura in India, sta infatti prendendo pure un'altra piega. Io che ero venuto solo per l'esperienza personale, mi ritrovo a leggere e studiare di banca e di finanza, per davvero. Mi ritrovo, addirittura, a proporre alla Banca di andare alla International Banking and Finance Conference all'Hotel Trident, dove Mr. Subbarao, Governatore della Reserve Bank of India, e l'elite della finanza indiana si ritroverrano Mercoledì 25th. Faccio di più. Col mio debole inglese riesco a chiamare l'organizzazione, farmi entrare da studente, nonchè cancellare per telefono il volo SpiceJet di ritorno. Ebbene si, il trinangolo è diventato scaleno, quando ho rinunciato ad un giorno di viaggio per la finanza. Significa che l'India mi sta passando le sue contraddizioni. Comunque, si parte, e al ritorno -troppo presto-, mi aspetta questo tuffo in giacca e cravatta nell'essima contraddizione, non oso immaginare, macchina della banca con autista della banca, giornata al Trident (viene dopo il TajMahal), cocktail party organizzato da quelli della YesBank e giorno dopo incontro nell'ufficio della Swaritasaccionamadonna Bank. Venerdì 27, ho già programmato un toffo nello slum, per riquelibrarmi. Vado a prepararmi, già lo so che toccherà litigare con tassista, svegliarlo mentre dorme sul sedile posteriore, aspettare che si riprende, sbaglierà sicuro aereoporto. Vado per questo triangolo scaleno, che penso manco Filini avrebbe organizzato così devastante nei finesettimana degli impiegati della megadittagalattica. Taxi da Pali a Santacruz, volo da Bombay a Delhi, rickshaw da Delhi al centro, giorno da vagabondo, sera da Mazzy, sabato mattina alle quattro treno Sleepers (sarà la vera India) per Agra, da Agra in qualche modo al TajMahal, si ritorna, da Agra a Delhi con un'altra vera India di un altro treno (tre ore di viaggio 78RS/-, ovvero un euro e rotti, non oso immaginare, altro che i rotti, ci saranno le pere e pure la merda), notte da Mazzy, giorno da turista con cicerone Mazzy, a mezzanotte di domenica autobus per Jaipur, alle cinque e trenta dovrei essere nella Pink City per l'alba, da Jaipur ad Amber alla ricerca di un elefante, si ritorna a Jaipur, notte in hostel, mattina Jaipur, pomeriggio aereo, sera Bombay. Diciamo che non è il classico giro da turista, Filini questa volta ha esagerato, ma che ci posso fare, mi sento già uno di loro.

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