lunedì 2 novembre 2009
E.T. CERCA CASA (ovvero quella volta che mi sono sentito un alieno a cercare casa a Mumbai)
Premetto che alieno mi ci sento da appena atterrato, a Mumbai non ci sono i turisti che m'aspettavo e fanno bene. La vera India è altrove. Qua c'è miseria e nobiltà, di quelli che non c'hanno mai provato a farcela e di quelli che sono nati già per farcela. Così da alieno mi sono trovato a fare la cosa più difficile a Mumbai, trovare una sistemazione decente. Diciamo che uno non bada a spese per stare bene, però ci sono tanti fattori di mezzo, il pensiero che cinquanta euro di più potrebbero servire per un volo dall'altra parte dell'India ti fa scoprire incredibilmente taccagno. Eh, si, perchè qua tutto costa poco, ma la bolla immobiliare è pazzasca. Mettici poi che sono straniero, e lì c'è il trattamento a parte (pure il biglietto del treno, per esempio, tanto lo prendo solo io, non incontro mai mai nessuno, neanche indiani con la cravatta o donne con sari pregiato). Mettici soprattuto che sono emigrato al nord, come qualsiasi terrone, bye bye bombey del sud, hello bombey del nord. Trovo già qualcosa di nuovo, più occidente diciamo, ma restano le scene pietose ai margini (che ometterò sempre, non ce la faccio), i taxi pazzi si trasformazono apette pazze, suonano sempre il clacson ma questa volta vanno impazzendo tra Suzuki, Nissan e Toyota. I soldi sono qui, la vita è qui, i locali, i giovani, ecco la nuova Mumbai -che però deve darsi lo stesso una raddrizzata-. Così tra Bandra West, Juhu e Pali Hill, ET va cercando casa. Di buon mattino attraverso la città col mio solito treno tra un taxi e l'altro, tra una camminata e l'altra. Cinque sei broker hanno il mio numero, l'accordo era -call u next morning or wait that I call u-. Succede però che la sera prima, preso da un impeto di passione e lontanza, mi sparo tutto il credito della mia SIM Indiana (0091-9930760383) con chi sapete voi e mi ritrovo impotente in giro in attesa di chiamare. Devo attendere le 10:00 am, Mumbai per organizzarsi -siccome funziona bene- si può permettere il lusso di metterci ore e tempo, per quanto i più si rialzano dai marciapiedi, improbabili spazzini salvano il salvabile, i negozi prima di quell'ora non aprono. Di tutti i miei contatti, scelgo ad occhi Alì (raccomandato dall'IICC), l'accordo è che mi passa a prendere in moto. Mi passa a prendere in moto? Si, così mi passa a prendere e monto tipo fidanzatina in giro per il solito pazzo traffico. No comment. Ci fermiamo a dare una mano ad una ragazza con le valigie (che due ore dopo chiamerà Alì per parlare con me, e poche cose ho capito, ho detto solo thanks, thanks, credo sia rimasta colpita dalla mia gentilezza, diciamo anche un certo fascino in queste terre). Concludo in breve, di lì verrà una mattinata fenomenale in giro con Alì e il suo assistente, un po' in moto, un po' in risciò, passo dal vedere bettole da film horror anni settanta (10000 Rs – 150 EUR) a un appartamento in un condominio extralusso (dove mi dicono vivono star di Bollywood – 160000 Rs – 240 EUR), alla fine scelgo per la una soluzione prossima all'extralusso, senza star di Bollywood, stesso quartiere, stesso omino vigilante h24, bagno senza turca, letto indian style, speriamo bene, domani mi trasferisco. Adesso scappo che mi aspetta il famigerato Recital di Musica Classica che il direttore megagalattico ci tiene a farmi vedere. Oggi ho sofferto davvero il caldo, forse questi giorni ho strafatto, c'ho la tosse, magari è l'aria condizionata, ma comunque non c'ho coraggio di misurarmi la febbre perché stanotte ho avvertito una distinta puntura di zanzara (e sono ancora al sicuro tra queste mura di marmo). Domani troverò il coraggio.
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