domenica 6 dicembre 2009

SMILE (ovvero quella volta che ho capito cosa raccontare da ora in avanti)

Appena prima di rientrare a casa eccolo un altro sorriso a farmi stare ancora meglio. Poco prima, sulla Pala Mala, un bus Tata s'era incastrato con un camion Tata, così che tra la folla di curiosi spunto io ad accorgermi di un bambino appiccicato con la faccia -quella che col vetro fa le smorfie- sul fondo del bus Tata, m'avvicino e mi regalo il sorriso mettendo la mano mia sopra la sua, a farle combaciare su di un vetro a lente di ingrandimento. Mi prendo pure il sorriso suo smorfiato e me ne vado senza manco controllare se il camion Tata si sia o no liberato del collega porta-persone. Poi l'altro sorriso prima di rientrare, me l'ha dato una bambina colorata su per le scale. Ancora non ho stimato quante persone vivano sul mio palazzo, forse più del mio paese in Italia, ma non importa, ogni sera ne incontri di nuovi e coi bambini son sorrisi, perché tu sei diverso. Magari sono io che mi immagino tutto, ma davvero fossi io uno di quei bambini e ritrovarmi in mezzo ai miei simili uno come me, bho, mi da l'impressione possa essere come vedere un supereroe, un razzismo al contrario, un diverso che la mente ti porta a volergli bene, e sorridergli. Quanti sorrisi, quanti spiccietti, quante fette di pane, ...ed io che son stato finora a parlare di me, di quello che mi manca, di quello che mangio, dei viaggi che farò. Che stupido, che sprecone, più che altro. Sono contento di non aver più scritto di tante altre cose fatte, di un viaggio pazzesco che farò, di Varanasi, del Trident con l'élite della finanza, di un matrimonio a cui mi sono imbucato dove tutti stavano più ubriachi delle tante scimmie che pure ho incontrato fino adesso. Non mi sono accorto di quanto poteva essere semplice fermarmi a raccontare i sorrisi che strappo e prendo e porto a casa della gente. Perché ad ogni angolo c'è quel poco che puoi fare, che non è mai abbastanza, che cominci a fare dappertutto i primi tempi, poi però t'accorgi di essere fuoriluogo, non può funzionare, non è una soluzione, neanche una mitigazione, devi smettere di farlo perché tanto non c'ha senso dare la rupia o il pezzo di pane, non c'ha senso, così decidi di andare avanti a sorrisi, e basta. E se sorride pure Bombay, allora c'è speranza per ogni tristezza.

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